Le origini

Le origini

La lunga storia e la complessa tradizione dell’arte giapponese del combattimento si concretizzano in una varietà di forme, metodi e armi, ognuno dei quali costituisce una specializzazione particolare di quest’arte. Si ritiene, in genere, che il sedicesimo e il diciassettesimo secolo siano stati l'epoca aurea del bujutsu, le arti da combattimento giapponese. Tutte le più antiche scuole, infatti, collegano la loro origine a quei tempi turbolenti di lotte sociali, da cui uscirono vittoriosi i Tokugawa.

Esistono testimonianze che riportano la pratica del Jūjutsu già molti secoli prima del 1600, ma sotto altri nomi, quali Kogusoku, Yawara, Tode e Kumiuchi. Come è inevitabile per le arti orientali, anche gli influssi di altre discipline influenzarono lo stile del Jūjutsu che risentì delle tecniche di combattimento cinesi e dell’isola di Okinawa.

Nei secoli, il Jūjutsu si sviluppò attraverso numerose scuole, come la wa-jutsu, la yawara, la kogu-soku, la hakuda, la shubaku, la kempo: da alcune di queste nasceranno il Judo e l'Aikido. In confronto, il periodo Tokugawa, con i suoi controlli rigorosi e il severo mantenimento dell'ordine, sembrerebbe essere stato piuttosto un periodo scoraggiante, per coloro che si interessavano all'evoluzione del bujutsu disarmato, invece, fu un'epoca particolarmente favorevole alla tranquilla, meticolosa raccolta e sistematizzazione di tutte le tecniche ereditate dal passato, che vennero affinate e migliorate.