Il Takemusu

Il Takemusu

 

Il Takemusu ju jutsu Ryu

del Grand Master Soke: Alfredo Bassani

 

 

(La tecnica che genera la tecnica)

Il Takemusu Jutsu Ryu, disciplina riconosciuta integralmente dallo CSEN, è promosso in tutto il mondo dalla WASCA international in esclusiva.
Le antiche radici del Takemusu ju jutsu nascono in merito ad una  vita trascorsa a contatto pieno sopra e sotto il mare.
Il takemusu jujutsu è l' evoluzioe dell' arte della cedevolezza, uno studio approfondito che conduce all’improvvisazione esecutiva per determinare l'infinità e la efficacita’ della  tecnica.

IL TAKEMUSU JU JUTSU PROVIENE DA UN ACCURATO STUDIO DEL  JUTSU.

Takemusu Ju jutsu Ryu, Scuola di Ju Jutsu creata dal Soke Alfredo Bassani. 武, take, e 産, musu Il primo, è l’ideogramma 武, bu, in questo caso nella sua pronuncia KUN take: indica la guerra, come in 武 士 (bushi) guerriero, 武道, budo come guerra, o via delle arti marziali , bushido 武士道 codice d’onore del guerriero. Il secondo kanji 産, nella pronuncia KUN è musu, nella pronuncia ON è san, è molto utilizzato, attualmente, al 161° posto nella classifica degli ideogrammi più utilizzati nella carta stampata giapponese, vuol dire letteralmente “produzione industriale”. Ad esempio, in giappone (日本, nihon, “giappone”, ovvero “sol levante”), il nome della nota casa automobilistica Nissan日産, vuol dire “produzione giornaliera”, considerando 日 ni(chi) nel suo significato di “giorno”, e 産 san ,nella sua sfumatura di “nascita” . Take corrisponde quindi a bu e significa tecnica marziale; musu ha il significato di sgorgare, creare, far nascere spontaneamente. L’ ideogramma 産, musu è composto dai due radicali 产 , chǎn, “partorire, portare avanti, nascita” e 生, “vita”. In contrapposizione a quanto era nel passato legato al concetto di marzialità, distruzione e morte, è, nel Takemusu, associato ad un concetto di nascita, di produzione, di creazione di arte marziale. La tecnica che genera la tecnica, in un continuo divenire.

 

 

I quadri tecnici Nazionali del ju jitsu:

I quadri tecnici Nazionali, del ju jitsu:
Si adoperano ancora le tecniche che io praticavo 35 anni fa, non vi è stata nessuna evoluzione, lasciando il ju jitsu alla semplicità  più totale.
I programmi, le idee, i seminari sono sempre gli stessi, basati

su tecniche che ancora oggi imperversano sui praticanti marziali. il ju jitsu oppure il ju jutsu, nasce con uno spirito ben preciso: la determinazione, la tecnica, il dinamismo tattico, quindi attuare una vera gara di ju jitsu è impossibile, ma oggi la federazione attua delle gare di ju jitsu, adoperando un poco di karate e di judo.... risultato niente judo e niente karate. diciamo che è una formula per diffondere questa arte, ma nel contempo dovrebbe scattare una evoluzione tecnico tattica da adoperare in palestra che abbi la capacità di imprimere al praticante l'etica e la scuola del ju jitsu. torniamo alla parola evoluzione; purtroppo dopo tanti anni mi rincresce  guardare un ju jitsu sempre più lineare, blando e senza spirito. 

All'età di 50 anni ho rievocato la vera storia degli antichi samurai, ed ho constatato che tanti grandi maestri in Italia e soprattutto all’estero, si sono veramente estraniati dai programmi, ed hanno continuato con le loro idee sane e cariche di tanta esperienza. con questo non mi permetto di giudicare l'operato di nessuno,ed in particolare di nessun tecnico, istruttore o maestro ma ovviamente con una bella e grande collaborazione e con un gran bagno di umiltà si riuscirebbe sicuramente ad arrivare a dei compromessi più solidi, i quali possano rendere al ju jitsu sul piedistallo più alto nel campo delle arti marziali Giapponesi.
L' importante e praticare, io nel 2004 ho rivisto la parola evoluzione e dopo 45 anni di arti marziali mi sono accorto che il mio stile doveva essere rivisto. Ho ricreato il takemusu ju jutsu (l' infinità della tecnica) il guerriero, il suo spirito e la cosa più importante è e rimarrà la vera evoluzione (la tecnica che genera la tecnica) uno stile morbido, ma nel contempo micidiale, armonioso ed aperto alla mente. Una infinità di tecniche concatenate per dare e rendere il ju jutsu (l'arte infinita) come vedete siamo già arrivati alla conclusione.

 

  • IL VERO STUDIO VA ATTUATO DOPO AVER AQUISITO ELEMENTI

  • PRATICI E TEORICI DEL JU JITSU.

Il maestro Carlo Pellandra è stato introdotto nella FIAMO&DA (international federation), dal segretario generale Giuseppe Ciolli e dal maestro De Lisio nel 1993.
Consecutivamente il maestro insieme a sua   figlia "Helena Hattory" e consorte "Yoko Hattori" hanno praticato e svolto stage nella grande organizzazione FIAMO&DA
La loro presenza
è stata preziosa per tutti coloro i quali volevano, o pretendevano di parlare o di dare delle definizioni in base l' etica e al vero modo di interpretare la terminologia della lingua  giapponese.
Il suo approccio con l' entrata in federazione rappresentava per lui un grande traguardo, in quanto la FEDERAZIONE, gli offriva tanta generosità, tanto affetto e tanta comprensione.
Lui raccontava sempre dei  contatti avuti in precedenza con altre federazioni, i quali risultavano a lui incomprensibili, per l'etica, ed il comportamento generale delle classi gerarchiche in base le programmazioni ed i freni nell'ambito di attuazione dei corsi, e seminari. Il  Presidente Prof. Alfredo Bassani ha sempre sostenuto che non era lecito contrastare il Maestro Carlo Pellandra nelle sue ideologie, pertanto chi avesse voluto apprendere la sua filosofia di vita (da cittadino italiano), andava in grande affanno e in contrasto con i suoi comportamenti che a volte potevano risultare incomprensibili su ogni forma RIGUARDO L’'interpretazione.
Il Maestro Carlo Pellandra è stato regolarmente iscritto e affiliato con la fiamoeda -csen - coni - in base al protocollo di intesa nazionale.
Carlo ha vissuto sempre a stretto contatto con il Maestro Alfredo Bassani, fino all'ultimo periodo della sua grave malattia.
Tutti i maestri, gli amici lo ricordano, con tanta ammirazione, per la sua umiltà, che ha saputo accrescere negli ultimi anni dopo tanti discorsi aperti con il grande maestro Alfredo Bassani.

Il più delle volte si cenava insieme e si finiva sempre per parlare di arti marziali insieme ai suoi pieni approcci e risvolti delle persone facente parte della vita  attuale in Italia, in sostanza; a persone che si classificavano con tanta ambizione dei cultori nipponici, senza  però neanche conoscere un p
ò di vita giapponese.

Il Maestro Alfredo Bassani non rappresentò per lui solo la tecnica e la sua forza interiore bensì Pellandra sosteneva che Alfredo Bassani dimostrava con il cuore ed i sentimenti tutto il suo grande operato con grande professionalità nella storica fiamo, fino ad offrirsi lui nell'anno 2005 a conseguire delle cariche assegnatogli dal presidente per tutta l'amministrazione in merito.
Vedendo il ju jutsu praticato dallo "shihan" Alfredo Bassani lui ne rimase colpito per la vera determinazione tecnico tattica infatti lo definì il vero ju jutsu praticato dagli antichi samurai.
La sua definizione sul ju jutsu di Alfredo fu denominata dal Maestro Carlo
Pellandra "il guerriero, lo spirito, la tecnica che genera la tecnica", ecco perché lui lo chiamò takemusu ju jutsu.
Il takemusu ju jutsu ora viene praticato in tanti seminari, in Italia in Europa ed ha affascinato tutti i Maestri  della ex Unione Sovietica,America,Oceania, e anche in paesi Africani oltre che nel est D’Europa
In Italia lo studio del takemusu ju jutsu nell’anno 2000,’viene svolto dal 5° dan in poi, mentre attualmente in Italia anche dal primo Dan,in Europa viene semplificato per creare un approccio tecnico tattico a tutti i partecipanti che  vogliono apprenderlo.

  • LE IDEE, IL MOLTIPLICARSI DELLA CREATIVITÀ RENDONO IL JU JUTSU L'ARTE PIU' IMPORTANTE.

Tutti coloro i quali fossero interessati al grande progetto Europeo sul ju jutsu possono contattare direttamente  la segreteria nazionale. Tutti i direttori, maestri e istruttori lo ricordano il Maestro Carlo Pellandra con tanto affetto.

  • IL CONCETTO, L'ESSENZA DELLA PAROLA "TAKEMUSU"  È  RAPPRESENTATA  DALL'ESECUZIONE INFINITA DI TECNICHE

la direzione tecnica wasca (ex fiamoeda)

CARLO PELLANDRA CON SUA FIGLIA HELENA HATTORY

 

 

 DIRIG. VISCA VITTORIO - SENSEI TULLIO CARMENI - IL PRESIDENTE INTERNAZIONALE ALFREDO BASSANI -

SENSEI ITALO CIRONE - IL SEGRETARIO INTERNAZIONALE GIUSEPPE CIOLLI - MAESTRO MARIO CANDIDO -

MAESTRO CARLO PELLANDRA

 

IL TAKEMUSU NEL MONDO

 

Soke: ALFREDO BASSANI 10° dan

AMBASCIATORE DEL SUO JU JUTSU IN EX UNIONE SOVIETICA

 

La bandiera Italiana sventola al grande gala di Mosca, svoltosi a Simferopol (UA) nello STADIO LOCOMOTIVE nei giorni 05 e 06 di agosto 2008. Una grande manifestazione ed un grande gemellaggio sportivo fra tutti i paesi della ex Unione Sovietica. 
Il Maestro Alfredo Bassani ospite d’onore, viene presentato a tutti i ministri della CULTURA E DELLO SPORT della ex unione sovietica. Sono intervenuti al grande evento: attori di teatro, attori di cinema, artisti, presidenti sportivi in rappresentazione delle  grandi metropoli, direttori tecnici, giudici, arbitri, insieme ad una immensa coreografia di praticanti di arti marziali. 
Il Maestro Bassani, in qualità’ di direttore tecnico internazionale generale, ha partecipato con  il suo discorso al’ apertura ufficiale, insieme al ministro di Mosca, dell’ Ucraina, della Crimea e di tutti gli altri stati presenti.  Riscuote scroscianti applausi e con grande rispetto ed emozione si accinge ad assistere agli inni ufficiali e nazionali di rito. 
Con grande umiltà e determinazione il grande Maestro Alfredo Bassani in qualità di direttore tecnico generale internazionale della Wasca Italia e di alcuni sport nazionali, annuncia il progetto della grande ACCADEMIA INTERNAZIONALE DELLE ARTI MARZIALI; inoltre, anche l’ ormai famoso ente CSEN, con cui la WASCA (World Accademy Sport Culture Association) è affiliata, sarà rappresentato in Ucraina, Crimea, Russia e in tutti gli altri stati della ex U.R.S.S. 
dalla delegazione Europea capitanata dal direttore generale internazionale Alfredo Bassani  tra Roma London e Kiev. 
“LO SHIHAN” ALFREDO BASSANI è stato invitato dai direttori,  Maestri Ucraini e Russi, a ben 4 interviste televisive in diretta ed  in prima fila su tutti gli sport di sua competenza; in questa occasione il noto Maestro ha riscosso un gran successo unico nel suo genere. Le domande da parte dei giornalisti sono state numerose, interessanti ed hanno rivelato una grande volontà e disponibilità alla collaborazione reciproca e paritetica; alla fine delle interviste lo Shihan  ha ufficializzato la data della costituzione accademica per le arti marziali, la danza ed il teatro  tra l’Italia, l’Europa e tutti i Paesi dell’ ex  U.R.S.S. Dondolona
A dicembre 2008 il presidente della lega marziale Ucraina  Alexander Udovicenko in collaborazione con il Ministero Ucraino, ha invitato lo Shihan, con il suo team composto da numerosi maestri ed istruttori, a svolgere un mega - seminario in presenza di oltre 2000 atleti e maestri sullo stile da lui creato e denominato: ju jutsu ryu . N.B.(CREATORE NEL 1975 DEL JU JITSU (SQUALO) 
Presente in tutte le occasioni, la grande e leggendaria  Direttrice  Accademica Internazionale dei settori danza e teatro: Tetyana Cociergnina. Con la sua esperienza, abilità di danzatrice e con l’ aiuto del team Ucraino (direttori artistici e ballerini) rafforzeranno ed amplieranno con grande impegno e professionalità tutti i vari programmi per l’accademia internazionale della danza e teatro.

LA PRIMA SCUOLA DI JU JITSU NASCE A SILVI MARINA, NEL LONTANO 1972 PER OPERA DEL MAESTRO ALFREDO BASSANI COADIUVATO DAL MAESTRO GIUSEPPE CIOLLI. 
ALL'EPOCA  RAPPRESENTO' IN TUTTO IL CENTRO SUD ITALIA UNA GRANDE REALTA'. 
NOTIZIE PER CONOSCERE BENE IL SETTORE 
GRANDE  PROGETTO INTERNAZIONALE .

Nel 1994 la Fiamo e da (Federazione Italiana Arti Marziali Orientali) volle fare il punto della situazione nell'ambito della difesa personale ed in particolar modo nel settore del Ju Jutsu. Cocincina
Per questo motivo, il Prof. Alfredo Bassani 10° dan, decise di dar vita ad un ju jutsu che tenesse presente delle antichissime tradizioni e che soprattutto non perdesse di mira le esigenze di un arte marziale efficace nel contesto della società moderna in cui viviamo; preventivando che le tipologie di aggressione sono ben mutate rispetto a quelle del lontano Giappone feudale dove la "dolce arte" è nata.

 

 

 

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