Difesa personale

ACCADEMIA MONDIALE DI SICUREZZA PERSONALE

(ORGANO DELLA W.A.P.D.) WASCA INTERNATIONAL


ACCADEMIA MONDIALE  DI SICUREZZA PERSONALE (W.A.S.C.A.) CORSI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI TECNICI DI SICUREZZA PERSONALE

ISTRUTTORE 1° LIVELLO ACCESSO RISERVATO:

Grado minimo di 1° dan o equipollenti e qualifica di Aspirante Istruttore o equipollente indiscipline marziali o da combattimento.

ARGOMENTI DI STUDIO TEORICI-PRATICI:

1. Posizioni e atteggiamenti corretti del corpo

2. Spostamenti fondamentali

3. Corretto atteggiamento mentale

4. Sistemi di parata e schivata

5. Sistemi basilari di percussione

6. Sistemi basilari di leva articolare

7. Sistemi basilari di digitopressione

8. Metodiche di elusione da prese e avvolgimenti · Teoria, didattica e metodologia dell’allenamento · Norme basilari di anatomia e fisiologia · Prevenzione e primo soccorso.

CONSEGUIMENTO BREVETTO/ABILITAZIONE:

· Due anni di corso (20 ore di lezione documentate con presenza) · Esame finale teorico-pratico.

ISCRIZIONE/TESSERAMENTO:

· Rilascio di tesserino, libretto personale/pass · Tesseramento federale specifico· Divisa specifica, distintivo ecc.

DIRITTI/DOVERI:

· Può effettuare corsi di 1° livello (principianti) autorizzati dalla Federazione sotto la responsabilità di un Istruttore con il 3° livello · Deve presentare alla Federazione una relazione finale sull’andamento del corso · Deve essere in regola ogni anno con il tesseramento federale e la partecipazione obbligatoria ad almeno due stage di aggiornamento · Non è obbligatorio il passaggio alla qualifica superiore, è obbligatorio il mantenimento della qualifica posseduta, che se non rinnovata per due anni consecutivi decade e può essere rinnovata solo rifacendo l’intero iter previsto per il primo rilascio (stesse condizioni per tutte le altre qualifiche).

ISTRUTTORE 2° LIVELLO ACCESSO RISERVATO:

· Anzianità di 2 anni da primo livello documentati mediante tesseramenti federali in regola · Partecipazione obbligatoria a 2 stage di aggiornamento annuali · Esame finale teorico-pratico.

ARGOMENTI DI STUDIO TEORICI-PRATICI:

1. Approfondimento dei principi del primo livello

2. Tecniche di squilibrio e di lancio

3. Metodi di caduta e auto caduta

4. Impostazione del lavoro al suolo

5. Impostazione del lavoro in piedi

6. Impostazione del lavoro corpo a corpo

7. Sistemi e metodiche di controllo e immobilizzazione

8. Applicazioni sull’uso di oggetti coadiuvanti

9. Strategie e metodiche in situazioni particolari · Psicologia · Normativa legale · Teoria e metodologia dell’allenamento · Prevenzione e primo soccorso.

DIRITTI/DOVERI:

· Può effettuare corsi di 1° livello e 2° livello (avanzati), sotto la responsabilità di un Istruttore di 3° livello autorizzato dalla Federazione · Può usufruire della collaborazione di un’ istruttore di 1° livello di cui si rende responsabile · Deve presentare alla Federazione una relazione finale sullo svolgimento del corso · Deve essere in regola con le norme di tesseramento e di abilitazione.

ISTRUTTORE 3° LIVELLO ACCESSO RISERVATO:

· Anzianità di 2° livello di due anni documentati · Partecipazione ciclica a 2 stage di aggiornamento annuali · Partecipazione ai corsi specialistici per il conseguimento del 3° livello (almeno 10 ore documentate con presenza) · Esame finale con presentazione di una tesina teorico-pratica.

ARGOMENTI DI STUDIO:

1. Sviluppo degli argomenti base in forma specifica e dedicata.

2. Corrette impostazioni propedeutiche ad attività finalizzate (perquisizione personale, ammanettamento, scorta, accompagnamento, controllo e immobilizzazione, intervento in team).

3. Protezione dell’arma individuale.

4. Corretto uso del bastone e del bastone a “L”. · Approfondimento delle materie teoriche complementari.

DIRITTI/DOVERI:

· Può organizzare, effettuare e sovrintendere corsi di tutti i livelli usufruendo della collaborazione di Istruttori di 1° e 2° livello, di cui si renderà responsabile · Dovrà presentare alla Federazione richiesta di autorizzazione e relazione finale sullo svolgimento dei corsi svolti e sul comportamento degli Istruttori eventualmente impegnati. · Dopo un’anzianità di due anni di qualifica, può acquisire da parte della Federazione l’incarico di Responsabile di Settore per la sua zona (regione o provincia), organizzare il loco stage o corsi di aggiornamento specifici previa autorizzazione e supervisione federale. · Dopo cinque anni di anzianità di qualifica, a discrezione della Federazione in riconoscimento del lavoro svolto nella sua zona di competenza, può ambire al riconoscimento della qualifica di Maestro con speciali competenze rilasciate dal Presidente federale.

N.B.Rimane inteso che il vincolo per tutte le qualifiche rilasciate è:

1. subordinato al tesseramento federale annuo nel settore specifico SICUREZZA PERSONALE e alla partecipazione ai corsi di aggiornamento previsti.

2. non c’è nessuna attinenza con gli altri settori federali.

3. gradi, qualifiche e quant’altro posseduto in altri settori da un candidato alle qualifiche di Istruttore di sicurezza e difesa personale di ogni livello, non rappresentano alcuna ragione di prevaricazione su altri candidati.

4. la non osservanza del punto n° 1 per due anni consecutivi, porta alla decadenza delle qualifiche ottenute.

5. Per riottenere le qualifiche decadute, bisogna ripercorrere l’iter previsto per il primo rilascio.

METODO  W.A.P.D.

METODO DI DIFESA PERSONALE DELLA WASCA INTERNATIONAL

ACCADEMIA  MONDIALE DI DIFESA PERSONALE

RISERVATO A: GUARDIE DEL CORPO, FORZE DELL'ORDINE,  ISTRUTTORI   E  PRATICANTI DI ALTRE DISCIPLINE MARZIALI DA ALMENO TRE ANNI .

tutti i titoli vengono rilasciati da una commissione accademica  d' esame della WASCA INTERNATIONAL nominata dal Presidente Mondiale Grand Master Soke :  Alfredo Bassani fondatore nell'anno 2004 con l'ente A.IC.S. E NEL 2004/2005 CON L'ENTE CSEN e nel 2008 anche con "Sport Nazionale Fiamma"

DIRETTORE GENERALE INTERNAZIONALE ALFREDO BASSANI

DIRETTORE TECNICO INTERNAZIONALE : GIACOMO RINALDI

SUPERVISORE INTERNAZIONALE ATTILI POMPILIO

DOCENTE  LEGALE -  PSICOLOGIA I - PRONTO SOCCORSO

DOTT. DARIO GILENO - DOTT. REMO PERIGINELLI - MAESTRO GIANLUCA QUINTILI

LA WORLD ACADEMY PREVEDE UN PROGRAMMA TOTALE DI  DIFESA PERSONALE

1° - 2° 3° LIVELLO

INFORMAZIONI  PRELIMINARI

Il corso e' articolato in 3 livelli. Alla fine dei ripettivi   livelli,  verra' rilasciato, previo esame: patente nazionale Budopas wasca csen,Diploma Nazionale  csen - Sport nazionale ,Diploma Accademico world academy defence - si ricorNa che ogni allenatore potra' coadiuvare l'attivita' di insegnamento di un Istruttore (titolare di un corso).
Alla fine del 2° livello (istruttore) verra' rilasciato, previo esame, tutti i documenti sopraelencati -  l'istruttore potra' essere titolare di un proprio corso di difesa personale.

1° PUNTO: COLORO I QUALI INTENDANO (AVENDO ESPERIENZE TANGIBILI O , GRADI DI CULTURA NELLE DISCIPLINE CONCERNENTI LE ARTI MARZIALI), AVRANNO LA POSSIBILITA’ DI APPLICARSI STUDIANDO SIA CONCETTUALMENTE CHE PRATICAMENTE , ASSIMILANDO CONCETTI DI FACILE APPRENDIMENTO PARTECIPANDO AL CORSO DELLA WORLD ACADEMY PERSONAL DEFENCE ,CHE SI TERRA’ NELLE  SEDI DELLA WASCA

2° PUNTO: PREMETTIAMO CHE LA DIVERSIFICAZIONE TRA IL JU JITSU, JUJUTSU E LA WORLD ACADEMY,SI DIFFERENZIANO SOSTANZIALMENTE DALLO STUDIO DEL TAKEMUSU JUJUTSU, CHE RAPPRESENTA UN APPROFONDIMENTO ETICO CULTURALE ED INFINE TECNICO, INPERNIATO SULLA DIFESA PERSONALE IN CAUSA, E L’APPLICAZIONE RIDOTTA DEL JUJUTSU MA CHE DEVE PER FORZA DI COSA RISULTARE ULTERIORMENTE PIU’ EFFICACE AD EVENTUALI DIFESE INDOTTE DA AGGRESSIONI O ATTACCHI CONTINUI

3° PUNTO: LE TECNICHE D’APPRENDIMENTO SONO MOLTEPLICI, MA NELLA LORO INTEREZZA NON PREVEDONO L’ESECUZIONE STATICA BENSI’ UN AMPIO STUDIO, DOVE I PRATICANTI AVRANNO LA FACOLTA’ DI PERSONALIZZARE LA STESSA TECNICA, ED INOLTRE MIGLIORARE LA PROPRIA EFFICIENZA FISICA IN BASE ALLE PROPRIE CAPACITA’  INTELLETTIVE.TENIAMO A PRECISARE CHE ESCLUDIAMO CATEGORICAMENTE QUALSIASI FORMA AGONISTICA. LA FINALITA’ DEGLI ALLIEVI TERMINATO IL CORSO DOVRA’ PORSI COME UNICO SCOPO (IN BASE AL PROGRAMMA CHE VA ESEGUITO RIGOROSAMENTE ED IN MANIERA METODICA), L’AUTODIFESA.

4° PUNTO: LA PREVENZIONE NEL CAMPO DELLA DIFESA PERSONALE E’ MOLTO IMPORTANTE, DI CONSEGUENZA PRENDIAMO ATTO  DELLA REALTA’ ODIERNA, PREVEDENDO, O ALTRESI’ EVITANDO CONFLITTI FISICI CHE POTREBBERO PRESENTARSI IN STRADA O IN ALTRI LUOGHI (DISCOTECHE,PUB,CENTRI DI AGGREGAZIONE SOCIALE ECC..).

5° PUNTO: LA SICUREZZA IN OGNI INDIVIDUO E’ PARTE INTEGRANTE DEL PROPRIO SISTEMA STRUTTURALE ED EMOTIVO.

6° LA PAURA: E’ COSA  SOVENTE A TUTTI , MA A VOLTE LA STESSA   PUO’ SALVARE L’ESSERE UMANO DA TANTI PERICOLI, IN QUANTO LA CONSAPEVOLEZZA DEI NOSTRI LIMITI MA NON DEI NOSTRI TIMORI,CI TUTELA DA VALUTAZIONI SUPERFICIALI NEI RIGUARDI DI SOGGETTI POTENZIALMENTE PERICOLOSI CHE POTREBBERO LEDERE LA NOSTRA INCOLUMITA’

7° PUNTO: LA PAURA PUO’ ESSERE SCONFITTA SOLO  QUANDO SI E’ A CONOSCENZA DELLA PROPRIA CARICA EMOTIVA, E DELLA ASSOLUTA CERTEZZA DI ESSERE IN GRADO DI POTER ULTERIORMENTE VALUTARE IL DA FARSI, MA AL CONTEMPO L’ARTE DELLA DIFESA PERSONALE VI INSEGNERA’   A PRENDERE DECISIONI  ANTICIPATE E PONDERATE.

8° PUNTO: LA RIFLESSIONE, L’AUTOCONTROLLO, IL MODO DI RAGIONARE, LA DECISIONE SONO COSE MOLTO IMPORTANTI.

9° PUNTO: L’ATTO DELLA DECISIONE FA SCATTARE IL SISTEMA, LA RISOLUTEZZA E SOPRATTUTTO LA FURBIZIA .

10° PUNTO: ULTERIORE FATTORE IMPORTANTE E’ CHEOGNI  PARTE DEL CORPO UMANO DEVE  ESSERE COLPITA CON PRECISIONE E DETERMINAZIONE,DUNQUE PER UN APPROFONDIMENTO SUFFICIENTEMENTE CREDIBILE, NON CI STANCHEREMO MAI  DI SUGGERIRVI  CHE IN DETTA DISCIPLINA, VANNO E DEVONO ESSERE CONIUGATE SIA L’APPRENDIMENTO TEORICO SIA QUELLO PRATICO.

LE VARIE TIPOLOGIE DI AGGRESSIONI

AGGRESSIONI DA PARTE DI ESAGITATI 0 SOGGETTI POTENZIALMENTE PERICOLOSIC. ESSERE AGGREDITI DA TEPPISTID. AGGRESSIONI DA PARTE DI DISSOCIATI A LIVELLO SOCIALE QUALI,UBRIACHI O TOSSICODIPENDENTI

A) LITI CHE DEGENERANO IN AGGRESSIONI

In tal caso non è necessario fare ricorso alle tecniche di difesa personale. E’ pertanto sufficiente controllare il proprio stato emotivo e riflettere pacatamente per evitare lo scontro fisico . Qualora lo stesso avvenisse, si tratterebbe in sostanza di gestire nel migliore dei modi una situazione che non avevamo preventivato, e di cui siamo apparentemente impreparati. Per detti motivi, il livello di pericolosità delle liti tra conoscenti è generalmente casuale, ma già anticamente ,nell’essere umano è stata sempre insita seppur in taluni soggetti ed in forma moderata, una aggressività parte integrante dello stesso genere umano,non a caso la storia sia antica che moderna che contemporanea ha scatenato guerre peraltro evitabilissime solo e soltanto a causa dell’irrazionalità che spesso si impadronisce della ragione palesando evidenti limiti nell’uomo, pertanto la cosa va gestita nella maniera più razionale possibile.

B) AGGRESSIONI DA PARTE DI BALORDI O ESAGITATI

Chi va in gruppo per creare guai e’ un irresponsabile, ma al contempo e’ anche un codardo, quindi basta gestire la situazione con estrema freddezza,o quantomeno senza far capire di avere paura.Il bullo, il balordo vuole sentirsi grande agli occhi dei propri compagni, ed intende intimorire suscitando terrore al povero malcapitato. Dunque la finalità è inibirlo attraverso quella stessa dialettica e metodologia che viene appresa nella nostra scuola e che sarà insegnata in termini esaustivi.


C) ESSERE AGGREDITI DA RAPINATORI

Il fattore delinquenziale si pone come unico scopo ,di commetere reati. gli stessi spesso e volentieri vengono perpretati nei riguardi di cittadini letteralmente indifesi dunque , ribadiamo senza alcuna forma di presunzione di insegnare ai nostri allievi una volta terminato il corso,il fattore autodifensivo che riteniamo essere indispensabile per acquisire una reazione volta all’autodifesa.

D) AGGRESSIONI DA PARTE DI SOGGETTI  SOCIALMENTE PERICOLOSI

Sia l’alcolista che il tossico  e’ letteralmente carente di freni inibitori, e la sua convinzione sotto l’effetto di dette sostanze crea in lui l’autoconvinzione dell’invincibilità.

COME PREVENIRE IL PERICOLO

  • Rispettare le norme comportamentali.

  • Volendo anticipare talune tematiche, inerenti al nostro corso, credendo di fare cosa gradita e rendere ancora più chiara la nostra finalità, evidenziamo alcuni punti che saranno motivo di studio del nostro corso im base alle esigenze operative degli operatori di polizia.




NOZIONI GIURIDICHE,  AUTODIFESA E DIRITTO
Il nostro sistema giuridico garantisce ad ognuno il diritto alla legittima difesa,ma la stessa deve essere proporzionata all’offesa affinché,’ non si diventi, con reazioni altrettanto violente,soggetti lesivi quindi la stessa reazione deve essere proporzionale al pericolo di cui siamo oggetto. ( art. 52 c.p). segue programma dettagliato delle tecniche totali fino al grado di istruttore esperto per tutti coloro che vorranno intraprendere il corso accademico di difesa personale.


IL PRESIDENTE INTERNAZIONALE
ALFREDO BASSANI

 

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